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mercoledì 18 gennaio 2017

Gaetano Ponticelli F.I: "Perchè il PD è un partito sbagliato"

La parola alla Politica locale. La parola al Capogruppo di Forza Italia Gaetano Ponticelli: "Perchè il PD è un partito sbagliato"


di Gaetano Ponticelli


Gaetano Ponticelli
Capogruppo e consigliere comunale F.I

Ci sono partiti non faccio nomi (come il PD) che non fanno errori, quanto essere essi stessi un errore, magari perché, pensati per essere una cosa, sono diventata un’altra molto diversa ed indesiderata, o perché hanno mancato l’obiettivo che ci si proponeva per dei difetti di progettazione. Insomma, scusate il gioco di parole, ma il fine non cambia. Mi verrebbe da chiedere a questi ultimi che fino alla scorsa campagna elettorale applaudivano il neo governatore Vincenzo De Luca, oggi come la pensano in merito al nuovo Partito dello stesso presidente De Luca. 

Ad essere sbagliato non era questo o quel singolo atto, ma il progetto come  il Referendum elettorale che doveva dimostrare che 2 + 2 doveva fare 5 ed invece fece 3. Una pura sommatoria di apparati non basta a sollevare ondate di consensi e spesso ne toglie. Infatti, a Caivano la sconfitta del Partito Democratico è sotto gli occhi di tutti. Tranne i loro. Che decantano qualche migliaio di voti in più e un consigliere forse due in più rispetto alla precedente sconfitta. Sempre sconfitti sono. Ah, dimenticavo, mi verrebbe da chiedere agli "sconfitti", come la pensano in merito alla nuova nomina del Ministro Maria Elena Boschi che, dopo aver dichiarato in diverse Tv nazionali di dimettersi in caso di sconfitta referendaria, ha avuto la faccia tosta di accettare la vicepresidenza del consiglio. Insomma, stendiamo un velo pietoso. Eppure qualcuno esulta per qualche pungo di voti in più, rispettandone in toto la scelta e la volontà. Effettivamente, sempre qualche voto in più è. 

Per venire ai giorni nostri, alle solenni sconfitte che contano anche a livello locale, da Semplice a Sirico allo stesso segretario Antonio Angelino, che se non fosse stato per "il rotto della cuffia" ops, pardon, per le dimissioni di qualcuno, ad oggi, non sarebbe nè carne nè pesce, nel senso buono della parola. Nel senso che avrebbe potuto tutt'al più farsi portavoce dei giovani democratici, con tutto il rispetto per i giovani democratici, a volte molto attenti ai problemi sociali del paese, altro che parlamento o senato della repubblica. Dunque, un partito può benissimo essere una operazione sbagliata sin dall’inizio per difetti di “progettazione” o per un errore di tempismo.

In sintesi: oggi il Pd è composto dai compagni che sbagliano e dagli arrampicatori sociali che ci vedono giusto. Se non è questo un partito sbagliato….?

1 commento:

  1. Scusa, ma sulle questioni importanti che attanagliano l'amministrazione di Caivano non dice nulla? Del bilancio con parere contrario dei revisori, della questione contratto appalto rsu, questionio piano triennale oo.pp. con tutti questi problemi vuole spiegare della giuztezza del PD.



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